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PROGETTO DI RICERCA COSTITUZIONI REGIONALI IN EUROPA 4. Per gestire al meglio questi dati è stata elaborata - ed è in corso di validazione - una griglia di analisi, che tiene conto di oltre cinquanta voci significative di esame delle Costituzioni regionali. E' stato preparato un database, che potrà garantire unulteriore qualificazione del materiale documentale; nel database verranno inseriti, oltre ai testi normativi in lingua originale e in italiano, schede di commento secondo la griglia ricordata. Il database permetterà una ricerca incrociata, non solo per Regioni, bensì anche per ogni singola voce: sarà possibile, ad esempio, conoscere la tipologia della legge elettorale adottata ovvero verificare l'esistenza di una potestà legislativa delegata al Governo regionale o ancora esaminare i rapporti con gli enti locali o gli strumenti di democrazia diretta in tutte le esperienze regionali considerate, e ciò per tutte le voci di analisi considerate. 5. La ricerca prevede l'inserimento progressivo in rete (nel sito "www.costituzioniregionali.it "), ovvero su cd-rom, del materiale: testi e commenti (secondo la griglia ricordata). Si può ipotizzare un aggiornamento continuo del materiale e, comunque, il completamento della fase di raccolta ed elaborazione (per tutti gli Stati membri) entro la fine del 2001. 6. L'iniziativa mira non solo a raccogliere e sistemare una tantum il materiale considerato (il ché costituisce comunque un apporto significativo allo stato delle conoscenze sul federalismo/regionalismo in Europa), quanto soprattutto a costituire un vero e proprio osservatorio sulle Costituzioni e Statuti regionali in Europa, che segua da vicino ed in permanenza l'evolversi della esperienza regionale, attraverso l'esame dei testi normativi fondamentali, registrando gli eventuali cambiamenti che di volta in volta saranno effettuati (v. il caso della Svizzera o della Germania, in cui sono in corso rilevanti revisioni costituzionali). Top 7. Un sostegno importante al buon esito della ricerca e dell'osservatorio sarà dato dal continuo contatto con docenti ed esperti degli Stati considerati: sono già stati invitati docenti tedeschi (Dian Schefold, dell'Università di Brema), spagnoli (Marc Carrillo, dell'Università di Barcellona Pompeu Fabre), svizzeri (Andreas Auer, dell'Università di Ginevra), austriaci (Heinz Schäffer, dell'Università di Salisburgo). Sono in corso altri contatti. E' prevista la costituzione di un Comitato scientifico composto di docenti ed esperti italiani e stranieri e di un Comitato di redazione. 8. Potranno essere infine individuate modalità di collegamento con il Comitato delle Regioni presso l'Unione Europea, anche al fine di verificare la possibilità di far circolare il materiale raccolto (previa traduzione in inglese e francese) a livello europeo. 9. L'osservatorio ha come destinatario un pubblico chiaramente individuato (il cerchio più ristretto è costituito dai consiglieri regionali impegnati nell'attività di redazione dello Statuto; il cerchio più ampio dalla politica regionale e locale e dagli studiosi di questi temi), al quale viene fornito un prodotto estremamente preciso: lanalisi delle costituzioni regionali europee. Questa situazione permetterà all'osservatorio l'assunzione di una netta configurazione ed identità: proprio prendendo le mosse da queste caratteristiche, sarà poi possibile individuare e fornire altri contenuti e servizi, sempre legati alla politica ed all'amministrazione regionale. 10. La ricerca, già inserita nel programma di ricerca di rilevante interesse nazionale "I mutamenti costituzionali in Italia nel quadro della integrazione europea" (MURST, anni 1998-1999, prot. 9812619328), coordinato dal Prof. Sergio Panunzio, ha ricevuto un finanziamento dall'IReR (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia); il coordinamento dei rapporti tra lIstituto e il gruppo di ricerca è affidato al Prof. Giuseppe Valditara.Roma - Milano, settembre 2000
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