Associazione "Osservatorio sul federalismo
e i processi di governo"
La ricerca è finanziata dall' Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia
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PROGETTO DI RICERCA

COSTITUZIONI REGIONALI IN EUROPA

(coordinamento scientifico: prof. Beniamino Caravita di Toritto)

  

1. La recente legge costituzionale n. 1 del 1999, sull'elezione diretta dei Presidenti delle Regioni, apre importanti spazi per una nuova fase dell'autonomia statutaria regionale, prevedendo esplicitamente che gli Statuti regionali, non più sottoposti a controllo preventivo dello Stato, possano liberamente determinare la forma di governo regionale, i principi della legge elettorale e dell'intera organizzazione dell'ente.

Si apre dunque una nuova fase del regionalismo italiano, in cui le Assemblee regionali saranno impegnate, per un periodo di tempo non breve, nella redazione dei nuovi statuti, atti ormai dotati di un amplissimo margine di autonomia. Si aggiunga poi che questa nuova fase interviene dopo che le leggi "Bassanini" hanno trasferito competenze e risorse alle Regioni, dopo il ridisegno della finanza regionale con le disposizioni sul "federalismo fiscale" contenute nel D.lgs. 56/2000, e, soprattutto, in un sistema politico caratterizzato dalla legittimazione popolare diretta dei Presidenti delle Regioni.

 

2. In questo contesto, e al fine di fornire alla politica regionale un’adeguata base conoscitiva, può essere opportuno analizzare le esperienze europee di federalismo/regionalismo, partendo non già dai testi costituzionali degli Stati centrali, bensì esaminando i testi delle Costituzioni, degli Statuti o delle altre fonti di autonomia degli Stati membri o Regioni.

La raccolta dei testi, la loro elaborazione e comparazione potranno consentire alla politica regionale di disporre di una base documentale e critica in grado di supportare il processo di definizione degli statuti regionali e, successivamente, di seguirne la loro evoluzione.

 

3. Con queste premesse e con questi obiettivi, si è costituito, già dall'inizio dell'anno, un gruppo di oltre venti ricercatori (docenti e ricercatori universitari, funzionari statali e ricercatori di enti pubblici, dottorandi di ricerca, avvocati), coordinato dal Prof. Beniamino Caravita di Toritto, ordinario di istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma.

Allo stato attuale, l'unità di ricerca è impegnata a raccogliere ed analizzare le Costituzioni/Statuti (o le altre fonti di autonomia) degli Stati membri (Regioni) di nove Stati europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera. Si tratta, nel complesso, di oltre cento Regioni; dall'analisi dei testi relativi è possibile trarre una grande quantità di informazioni giuridiche e istituzionali.

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4. Per gestire al meglio questi dati è stata elaborata - ed è in corso di validazione - una griglia di analisi, che tiene conto di oltre cinquanta voci significative di esame delle Costituzioni regionali.

E' stato preparato un database, che potrà garantire un’ulteriore qualificazione del materiale documentale; nel database verranno inseriti, oltre ai testi normativi in lingua originale e in italiano, schede di commento secondo la griglia ricordata.

Il database permetterà una ricerca incrociata, non solo per Regioni, bensì anche per ogni singola voce: sarà possibile, ad esempio, conoscere la tipologia della legge elettorale adottata ovvero verificare l'esistenza di una potestà legislativa delegata al Governo regionale o ancora esaminare i rapporti con gli enti locali o gli strumenti di democrazia diretta in tutte le esperienze regionali considerate, e ciò per tutte le voci di analisi considerate.

 

5. La ricerca prevede l'inserimento progressivo in rete (nel sito "www.costituzioniregionali.it "), ovvero su cd-rom, del materiale: testi  e commenti (secondo la griglia ricordata).

Si può ipotizzare un aggiornamento continuo del materiale e, comunque, il completamento della fase di raccolta ed elaborazione (per tutti gli Stati membri) entro la fine del 2001.

 

6. L'iniziativa mira non solo a raccogliere e sistemare una tantum il materiale considerato (il ché costituisce comunque un apporto significativo allo stato delle conoscenze sul federalismo/regionalismo in Europa), quanto soprattutto a costituire un vero e proprio osservatorio sulle Costituzioni e Statuti regionali in Europa, che segua da vicino ed in permanenza l'evolversi della esperienza regionale, attraverso l'esame dei testi normativi fondamentali, registrando gli eventuali cambiamenti che di volta in volta saranno effettuati (v. il caso della Svizzera o della Germania, in cui sono in corso rilevanti revisioni costituzionali).

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7. Un sostegno importante al buon esito della ricerca e dell'osservatorio sarà dato dal continuo contatto con docenti ed esperti degli Stati considerati: sono già stati invitati docenti tedeschi (Dian Schefold, dell'Università di Brema), spagnoli (Marc Carrillo, dell'Università di Barcellona Pompeu Fabre), svizzeri (Andreas Auer, dell'Università di Ginevra), austriaci (Heinz Schäffer, dell'Università di Salisburgo). Sono in corso altri contatti. E' prevista la costituzione di un Comitato scientifico composto di docenti ed esperti italiani e stranieri e di un Comitato di redazione.

 

8. Potranno essere infine individuate modalità di collegamento con il Comitato delle Regioni presso l'Unione Europea, anche al fine di verificare la possibilità di far circolare il materiale raccolto (previa traduzione in inglese e francese) a livello europeo.

 

9. L'osservatorio ha come destinatario un pubblico chiaramente individuato (il cerchio più ristretto è costituito dai consiglieri regionali impegnati nell'attività di redazione dello Statuto; il cerchio più ampio dalla politica regionale e locale e dagli studiosi di questi temi), al quale viene fornito un prodotto estremamente preciso: l’analisi delle costituzioni regionali europee.

Questa situazione permetterà all'osservatorio l'assunzione di una netta configurazione ed identità: proprio prendendo le mosse da queste caratteristiche, sarà poi possibile individuare e fornire altri contenuti e servizi, sempre legati alla politica ed all'amministrazione regionale.

 

10. La ricerca, già inserita nel programma di ricerca di rilevante interesse nazionale   "I mutamenti costituzionali in Italia nel quadro della integrazione europea" (MURST, anni 1998-1999, prot. 9812619328), coordinato dal Prof. Sergio Panunzio, ha ricevuto un finanziamento dall'IReR (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia); il coordinamento dei rapporti tra l’Istituto e il gruppo di ricerca è affidato al Prof. Giuseppe Valditara.

 

Roma - Milano, settembre 2000

 

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